Amministrazione Trasparente

Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ha riordinato gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni delle pubbliche amministrazioni e delle società e gli enti di diritto privato controllati o partecipati da pubbliche amministrazioni. Il link indirizza alla pagina in cui sono raccolte le informazioni di cui è prevista la pubblicazione, nello schema indicato dal decreto.

AVVISO

Si avvisano gli utenti che MARTEDI' 24 gennaio 2017 la Sindaca riceverà solo il mattino dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Bandi con scadenza nel mese di GENNAIO 2017

Avviso per l'assegnazione in affitto di fondo rustico con durata annuale - Comune di Volano


Avviso per l'assegnazione in affitto di fondi rustici con durata pluriennale - Comune di Volano

Bando ALLIEVI vigili del fuoco Volontari

scadenza 31 gennaio 2017

Bando ASPIRANTI Vigili del fuoco Volontari

scadenza 31 gennaio 2017


Sulla pagina del sito: "Calendario iniziative e locandine eventi"

troverai la visualizzazione completa con tutti i DETTAGLI e le LOCANDINE degli eventi organizzati.


Locandine appuntamenti




Giornata della memoria

27 gennaio 2017 - ore 20.30 presso Casa Legat


Per la ricorrenza del 27 gennaio 2017 i tre comuni di Volano, Calliano e Besenello hanno organizzato un'iniziativa volta a ricordare un momento storico da non dimenticare e per narrare e riflettere affinché eventi simili non possano mai più accadere.

Sarà aperta al pubblico una mostra, di proprietà dell'ARCI del Trentino,  con i disegni realizzati dai bambini del lager di Terezin, poco fuori Praga.

L'Istituto Alta Vallagarina partecipa a questa iniziativa attraverso un percorso didattico pensato apposta per i bambini del secondo ciclo delle elementari (di tutti e 3 i comuni dell'Alta Vallagarina). Questo percorso non è stato incentrato solo sul tema storico ma più in generale su quello dei valori e della vita, quindi un percorso "in positivo" al termine del quale i nostri ragazzi hanno realizzato dei disegni che andranno a integrare quelli della mostra in esposizione al Legat; le insegnanti dell'istituto sono state coadiuvate da un pedagogo di Bolzano, Andrea Tommasini, appositamente formato sulla materia.

L'iniziativa, partita dal Comune di Volano, vede coinvolti oltre all'Istituto comprensivo Alta Vallagarina i tre assessorati di Volano (Nicolussi), Calliano (Romani) e Besenello (Battisti) e l'ARCI; anche la comunità di valle riconoscendo il valore morale dell'evento presenzierà con la Vicepresidente Zandonai all'inaugurazione della mostra che si terrà il giorno 27 gennaio p.v. alle ore 20.30 presso Casa Legat a Volano.

Non sono mancate adesioni da parte di altre associazioni volanesi come: Coro Amicizia, ANA sez. di Volano, ANFCDG, A.C., Oratorio D.I.M. e Acli.


58° edizione del Carnevale dei ragazzi di Volano



PAT: indagine sulla condizione di vita delle famiglie Trentine

Progetto di digitalizzazione archivio tecnico comunale

Con deliberazione della Giunta Comunale numero 274 del dicembre 2015 veniva affidato l'incarico di riordino, digitalizzazione e conservazione della documentazione presente nell'archivio cartaceo dell'edilizia privata del Comune di Volano alla Cooperativa Kinè di Gardolo (TN) ....

Contributi alle Associazioni

riparto anno 2016

Concorso: ScopriVOLANO

scadenza 31 gennaio 2017


All'edizione di dicembre è stato associato il concorso ‘ScopriVOLANO' , promosso dalla Commissione Cultura con la finalità di favorire la conoscenza della storia di questa Comunità, andando alla riscoperta dei particolari riportati nelle foto presenti nell'ultima pagina del notiziario e che riguardano luoghi all'aperto e accessibili al pubblico.


Unitamente al periodico vengono recapitati regolamento e scheda di adesione che risultano comunque scaricabili anche dal sito istituzionale www.comune.volano.tn.it; in un'apposita serata pubblica aperta a tutti, verranno svelati i luoghi fotografati e saranno menzionati i partecipanti che avranno individuato correttamente tutti i luoghi proposti e a tutti verrà consegnato un riconoscimento.

La raccolta delle schede invece avverrà presso l'Ufficio relazione con il pubblico al primo piano del Comune di Volano e dovrà avvenire entro il 30 gennaio 2017.

4 gennaio 2017 - padre Luigi Rosi

evento organizzato da Umberto Moientale della Commissione Cultura di Volano con la collaborazione di Claudio Vicentini maestro del Coro Liturgico Santa Cecilia di Volano


Nel file PDF sono pubblicate le poesie lette durante la serata da Meri Potrich e Mauro Calliari.

Oratorio 50anni

contributi da parte dei cittadini

Due lapidi sul vecchio municipio di Volano

a cura di Enrico Tovazzi



Entrambe le lapidi ricordano il medesimo evento: Domenica 3 novembre 1918 i primi soldati italiani, liberatori o invasori, conformemente al punto di vista geo-politico, ma inconfutabile dal punto di vista storico, entravano in Volano. Quel giorno il tricolore sabaudo sostituiva il bicolore asburgico.


L'esistenza di due lastre commemorative per il medesimo fatto sollecita la curiosità e attiva la ricerca delle motivazioni. A prima vista affiora l'idea  che una completi l'altra, cioè, che in una siano stati dimenticati alcuni protagonisti dell'evento e l'altra ripari il torto fatto. L'esame delle scritte riportate sulle lapidi e la lettura delle relazioni militari susseguenti al momento storico, aiuta a comprendere il valore di entrambi i “marmi parlanti”. La differenza sostanziale tra i due “racconti”  sta nella descrizione dei corpi militari e dei loro condottieri principali. In una risaltano con precisione militare i nomi dei reparti: gli Arditi, gli Alpini, gli Artiglieri al comando di Giovanni Faracovi e non sono menzionati i Cavalleggeri;  nell'altra sono messi in primo piano i Cavalleggeri d'Alessandria con il condottiero Ernesto Tarditi e i due caduti in combattimento e passano in forma anonima gli altri reparti.........

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Curiosità ...chi erano i Saltari ??

a cura di Marius Debiasi


Saltari, guardieforestali e guardie campestri in Trentino

In molte zone del Trentino il termine saltaro, con le varianti dialettali salter, saltar, è tutt'ora in uso. Il termine è molto antico. Si tratta di un tipico esempio di continuità tra consuetudini giuridiche diverse, una di tradizione romana, l'altra di origine longobarda. Il termine saltaro deriva dal latino saltus, ovvero bosco, forra, fratta boscosa.

In epoca romana una lex saltus definiva norme che riguardavano l'uso dei boschi. In Val di Fiemme il saltaro definiva i messi eletti annualmente dai Regolani di Regola e dai Regolani di Comun. Svolgevano compiti di salvaguardia, di controllo del bene comune, di polizia e di riscossione. Una delle mansioni dei saltari fiemmesi riguardava la sorveglianza sul rispetto delle consuetudini comunitarie durante la fienagione nei vasti prati di Bellamonte, da sempre proprietà indivisa (non assegnata all'una o l'altra Regola) della Magnifica Comunità di Fiemme.

Nei luoghi dove la presenza del saltaro era diffusa, questa, nel corso dei secoli, si adattò a costumi locali diversi. In alcuni luoghi il saltaro divenne guardiano dei beni comunitari indivisi dei boschi. In altri assunse le funzioni di guardia campestre. In alcune zone particolari si conosce anche un saltaro dell'uva, deputato a vigilare e a prevenire furti nei vigneti della sua comunità. La presenza dei saltari e la connotazione giuridica della loro funzione si è sedimentata anche in numerosi toponimi. Il più noto si trova nei pressi di Rovereto dove vi è una frazione denominata Saltaria. A Trento è nota una Via dei Solteri, in altri luoghi vi sono rimandi alla loro presenza. Anche in alcune Carte di Regola, le raccolte di norme e consuetudinari comunitarie presenti fin dal secolo XV in tutte le comunità trentine, i saltari sono citati.

Il luogo nel Trentino dove il termine saltaro è oggi in uso ufficialmente è la Val di Fiemme, dove definisce le guardie forestali. Nel territorio della nostra regione nel tardo medioevo il termine saltaro, partendo dalle zone italiane della Val di Fiemme e di Cembra venne portato anche verso la Bassa Atesina, tra Ora e Bolzano, probabilmente al seguito delle signorie terriere che detenevano diritti feudali sia al di qua che al di là delle montagne che dividono la Val di Fiemme dalla Val d'Adige. Risalì poi fino a Merano e oltre.

In ragione delle caratteristiche particolari della viticoltura locale, assunse però connotazioni proprie. Il Saltner a partire dal secolo XVI fino alla metà del secolo scorso era sinonimo di guardiano dei vigneti. A Merano la figura del Saltner, per via del costume tradizionale, con tanto di alabarda, armi simboliche, tintinnanti collane e cappello ornato di piume e pellicce conobbe i suoi sviluppi più originali, diventando, grazie al turismo nascente, una figura folcloristica nota in tutto il mondo tedesco.  


L'angolo del Salter

a cura di Silvano Zorer



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