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Meeting dei Distretti famiglia

L’impatto dei Distretti famiglia sul territorio: crescita sociale, economica e focus sulla famiglia

Family a Volano

Il resoconto del meeting - settembre 2018

Al centro del Meeting di oggi la famiglia e il suo benessere: quasi 800 organizzazioni trentine ci hanno creduto e hanno aderito a questa rete. Dall’agriturismo al Terzo settore, dall’associazione sportiva all’amministrazione comunale, dal B&B alla Comunità di valle e tanti altri soggetti hanno riorientato mission, attività e servizi “in chiave family” cioè ponendo un’attenzione particolare, se non esclusiva, alle esigenze delle famiglie. 
I distretti dal 2009 ad oggi hanno dato molti frutti e sviluppato iniziative e nuovi progetti, tra cui Skifamily (promozione per sciare in famiglia a costi agevolati); le Baby little home (per allattamento e cura del neonato); Family cafè; Sentieri e piste ciclabili a misura di famiglia; terme dei bambini e tanto altro. Tra i relatori l’associazione nazionale “Save the children” che ha pubblicato un report con dati Istat sulla natalità in Italia: ai primi posti la performance e i risultati ottenuti dal Trentino che eccelle in particolare nell’offerta di servizi di conciliazione vita-lavoro. 

16 distretti territoriali, 2 distretti Family Audit e 1 Distretto tematico: il Distretto dell'educazione. 770 organizzazioni vi hanno aderito finora, tra cui associazioni familiari, soggetti del Terzo Settore, enti pubblici e privati, imprese, comuni e comunità di valle. Sono i numeri di un fenomeno nato nel 2009 che si è diffuso velocemente in tutto il territorio provinciale raccogliendo decine di aziende, enti pubblici e organizzazioni di varia natura che hanno deciso di credere nella famiglia e di attivare azioni concrete per il suo benessere. Oggi la location storica di Castel Pietra ha fatto da cornice al 4° Meeting dei Distretti famiglia, organizzato all’Agenzia provinciale per la famiglia in partnership con il Distretto famiglia della Vallagarina, nato nel 2015 dalla volontà di 40 organizzazioni. In questi 3 anni, le organizzazioni aderenti si sono quasi raddoppiate. Ad oggi il Distretto conta 80 organizzazioni: 12 pubbliche e 68 private. Si sono alternate varie testimonianze di aderenti al Distretto che, fra le varie iniziative, ha lanciato con successo l’evento “Girovagando in Destra Adige”: una passeggiata di 15 km nella natura per le famiglie. 
Hanno preso la parola alcuni aderenti al distretto: il Comune di Calliano, che ha ricordato la fitta rete di solidarietà tra le famiglie per aiutare anziani, disabili e i più bisognosi; il Comune di Vallarsa ha citato il valore aggiunto ottenuto dopo l’adesione al Distretto “abbiamo realizzato 14 parchi gioco e supportano la nostra comunità ben 36 associazioni culturali, ricreative, soccorso, ambiente, solidarietà, sportive a cui prendono parte numerose famiglie”; il Gruppo teatrale "SottoTesto" di Nogaredo propone attività per famiglie e giovani per fare rete e percorsi di teatro “impegnato” per lanciare messaggi sociali. Quindi Riccardo Prandini, dell’Università di Bologna ha presentato la relazione "I Distretti come reti: prime riflessioni sull'emergere di una identità collettiva": “Che tipo di cultura stanno iniziando a diffondere i distretti sul territorio? - ha esordito Prandini - Lo studio sui distretti svolto nel 2018 dall’ateneo bolognese ha considerato 4 distretti: val di Non, val di Fiemme, Alta Valsugana e Vallagarina per approfondire la rete e le relazioni fra loro. Cosa è emerso? Innanzitutto serve un attore di garanzia che ricordi i valori di base e la mission per mantenere alto il livello di motivazione. Dai Distretti è emersa la necessità di incontro periodico e confronto reciproco per vicendevole arricchimento e opportunità di crescita. Serve coesione, dunque, e partnership per dare futuro al piccolo grande mondo dei Distretti famiglia trentini”.
Silvia Taviani, dell’associazione nazionale “Save the Children”, ha quindi presentato il report “Mamme equilibriste”. “Save the children ha pubblicato i dati Istat relativi alla natalità/maternità in Italia articolati nel cosiddetto “Mother’s Index”, un set di 11 indicatori statistici raggruppati in tre macro aree: Cura, Lavoro, Servizi. In tutti e tre gli ambiti la performance migliore è stata ottenuta dalle Province autonome di Trento e Bolzano. In particolare il Trentino eccelle con un primo posto assoluto nell’area “Servizi”, mentre negli altri due si assesta al secondo posto preceduto da Bolzano. Nel Rapporto, tra i Servizi, vengono indicate le misure da attuare per combattere il generale calo della natalità in Italia e, tra gli strumenti suggeriti, si cita anche la certificazione Family Audit trentina, lo standard per le aziende finalizzato a rispondere alle necessità di conciliazione famiglia-lavoro dei dipendenti con misure concrete, quali il telelavoro, lo smart working, orari flessibili, nidi aziendali, banca delle ore, ecc.. Finora 200 aziende nazionali hanno detto sì alla certificazione Family Audit”.
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Pagina pubblicata Giovedì, 31 Dicembre 2020

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