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L'albero e il politico

autore: Pio Prugnola

Il politico affonda le sue radici nella società che ha apprezzato in lui la persona adatta ad amministrare la cosa pubblica e rappresentare tutto il popolo che democraticamente ha posto il proprio voto nell'urna.
Anche l'albero affonda le sue radici nel terreno, dove il seme si è schiuso, ha germogliato ed è cresciuto irrobustendosi.
L'albero succhia dalla terra sole quanto basta alla propria vita. le foglio sono tutte uguali, sia di forma che di colore: donano ossigeno e assorbono anidride carbonica. Anche i frutti sono tutti uguali di forma, di colore e di sapore.
Il politico fa altrettanto con il suo elettorato ?Tratta tutti alla stessa stregua ?Cerca il bene di tutti ?
La chioma dell'albero ripara dalla calura e dalla pioggia il viandante: tra i suoi rami si posano e nidificano gli uccelli. Le creature stano bene accanto a lui e si sentono protette. A fine stagione, in autunno, le foglie ingialliscono e cadono: restano i frutti che con il loro sapore allietano la mensa della umanità. Tra i rami spogli dell'albero amico trovano riposo gli uccelli migratori. burrasche, venti, grandine, alluvioni minano la pianta e l'uomo, ma conforta la speranza di risorgere.
Il politico che ha ben operato, sa cedere ad altri il servizio alla politica, sapendo che dei suoi frutti gustosi potranno beneficiare non solo quanti lo elessero, ma tutta la società.
L'albero vecchio è destinato a scaldare l'uomo o a trasformarsi in un bel mobile o in un utile attrezzo.
Il politico che ha ben servito attende sereno il Voto dato da un Elettore misericordioso e giusto che di Amore se ne intende!

Pagina pubblicata Venerdì, 15 Settembre 2017 - Ultima modifica: Venerdì, 01 Dicembre 2017

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