Lo Statuto del Comune di Volano in vigore dal 16 gennaio 2015





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Preambolo dello Statuto comunale di Volano

 

Fedeli ad una tradizione ormai secolare le antiche comunità del Trentino gestivano il proprio territorio e regolavano la propria vita sociale, economica e politica attraverso delle precise norme statutarie.


Benché le testimonianze a riguardo siano molto diverse da un Comune all'altro, è probabile che le prime forme di statuto o carta di Regola comunitaria risalgano al XIII secolo.


A Volano la più antica forma di autoregolamentazione della comunità, fino ad oggi riscontrata, e costituita dalla Carta di Regola in diciotto capitoli, risale al 1474, periodo in cui Volano, con il distretto di Rovereto di cui faceva parte, era soggetto alla dominazione di Venezia.


Lo Statuto, come strumento di vita comunitaria, garante dei diritti e dei doveri dei cittadini, venne via via ampliandosi per rispondere alle trasformazioni sociali e culturali, continuando ad attingere al patrimonio del passato, alla ricchezza dei valori e delle tradizioni improntate alla solidarietà e alla collaborazione tra le Istituzioni locali. Vediamo infatti che nell'anno 1584 lo Statuto di Volano subisce un ampliamento tanto da comprendere  ben 80 capitoli. In seguitoci saranno state ulteriori modifiche e riforme, ma fino ad oggi non sono state individuate.


Fin dal lontano passato quindi, dapprima la consuetudine, in seguito le norme che regolavano le famiglie di una comunità, erano improntate ad un ordinato e oculato uso del territorio e delle sue risorse per il bene comune.


Da tale impostazione originaria e dalla costante ridefinizione con l'evolversi dei tempi, ne conseguì una maturità civica che permise, puntando proprio sull'impegno reciproco di Istituzioni e cittadini, di riuscire a superare anche i momenti più dolorosi della nostra storia, causati da eventi bellici o da calamità naturali, e si rafforzò in tutti la volontà di rinascere sull'esempio dei padri.


L'autogoverno, ispirato a "buone regole" è sempre stato una difesa illuminata contro la tendenza storicamente manifestatasi più volte, di legislazione improntata al centralismo, ed è pure oggi garanzia di libertà individuali e collettive e permette una più ricca valorizzazione delle risorse umane ed ambientali.


         Per questo, anche grazie alle indicazioni contenute nel testo originario del 1994 e da quanto emerso dal lavoro di aggiornamento del 2014, lo Statuto Comunale si pone quale strumento di raccordo tra un passato ricco di storia, cultura e autonomia, un presente nel quale convivono mutate esigenze tipiche di una società in continua evoluzione ed un futuro al quale si guarda con fiducia nella misura in cui lo si sappia progettare e lo si riesca a costruire.