Componenti

aggiornato alla data 30 maggio 2017

Indirizzo mail Presidenza del Consiglio:


Il Consiglio Comunale di Volano è convocato e presieduto dalla Presidente del Consiglio:

consigliera Anna Tovazzi

e in caso di sua assenza e/o impedimento dal  Vice-Presidente del Consiglio:

consigliere Marco Boschi
.

CONSIGLIO COMUNALE

Regole previste dallo Statuto in vigore dal 16 gennaio 2015


SEZIONE I:  CONSIGLIO COMUNALE

 

Art.17. Attribuzioni

 

1.   Il Consiglio comunale, composto dai consiglieri eletti, è l'organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo del Comune. Il Consiglio esprime, nel rispetto del principio della pluralità di opinione, la sensibilità e gli orientamenti presenti al proprio interno su temi ed avvenimenti di carattere politico, sociale, economico, culturale.

2.   Il Consiglio comunale è dotato di autonomia funzionale e organizzativa e disciplina con regolamento le proprie regole di funzionamento e le modalità per poter disporre e gestire servizi, attrezzature e risorse finanziarie.

3.   Il Consiglio oltre a quanto previsto dalle normative vigenti in materia di ordinamento dei Comuni, delibera:

a)   in materia di denominazione di vie e piazze;

b)   per il conferimento della cittadinanza onoraria a chi, pur non essendo iscritto all'anagrafe del Comune, si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Volano in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell'umanità intera;

c)   l'approvazione dei progetti preliminari delle opere pubbliche di importo superiore ad euro 500.000,00 al netto degli oneri fiscali o, in assenza dei progetti preliminari, dei corrispondenti progetti definitivi;

d)   l'approvazione dei progetti esecutivi di opere pubbliche di importo superiore a quello stabilito alla lettera c), qualora il Consiglio comunale non si sia precedentemente pronunciato né sui progetti preliminari delle opere, né sui relativi progetti definitivi;

e)   esprime, altresì, obbligatoriamente, il proprio parere consultivo su opere pubbliche, operazioni immobiliari, concessioni, costituzione di diritti reali, di importo superiore ad euro 200.000,00;

f)   in materia di apposizione, estinzione, sospensione o variazione del vincolo di uso civico;

4.    Non sono attribuite alla competenza del Consiglio le varianti in corso d'opera e i progetti per lavori delegati da altre Amministrazioni.

 

Art.18. Convocazione

 

1.    Il Consiglio comunale è convocato dal Presidente del Consiglio, che ne predispone l'ordine del giorno.

2.    La prima seduta del Consiglio comunale è convocata e presieduta dal Consigliere più anziano di età, con esclusione del Sindaco, entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.

3.    Nella prima seduta il Consiglio tratta unicamente gli oggetti collegati agli adempimenti post-elettorali relativi alla convalida e al giuramento del Sindaco, alla convalida dei consiglieri, all'eventuale comunicazione in ordine alla composizione della Giunta comunale e all'elezione del Presidente e Vicepresidente del Consiglio.

 

Art. 19. Consigliere incaricato

 

1.    Il Consiglio comunale può affidare a singoli Consiglieri specifici incarichi in relazione a  materie determinate e per un periodo comunque non superiore ad un anno.

2.    La struttura comunale assicura al Consigliere incaricato adeguata collaborazione per l'espletamento dell'incarico affidato.

3.    Al termine del proprio incarico, il Consigliere deve presentare al Consiglio comunale una relazione che illustra i risultati dell'incarico svolto.


Art. 20. Il Presidente del Consiglio

 

1.   Il Presidente del Consiglio viene eletto dal Consiglio nella prima seduta a maggioranza dei 2/3 dei Consiglieria ssegnati. In seconda convocazione può essere eletto a maggioranza assoluta deiConsiglieri assegnati.

2.   Il Vicepresidente viene eletto dal Consiglio comunale mediante separata votazione, con le stesse modalità fissate per l'elezione del Presidente. Sostituisce il Presidente nei casi di assenza oimpedimento di quest'ultimo. In caso di assenza o impedimento, il Vicepresidente, viene a sua volta sostituito dal Consigliere presente più anziano di età.

3.   Il Presidente del Consiglio è organo istituzionale del Comune ed in particolare:

a)   rappresenta il Consiglio comunale e ne coordina i lavori;

b)   assicura il collegamento politico con il Sindaco ed i gruppi consiliari;

c)   assicura una adeguata e preventiva informazione ai Gruppi consiliari ed ai singoli Consiglieri delle questioni sottoposte al Consiglio;

d)   propone la costituzione delle Commissioni consiliari e cura il coordinamento con le stesse per gli atti che devono essere sottoposti all'Assemblea;

e)   promuove le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze;

f)   promuove ogni azione necessaria per la tutela dei diritti dei Consiglieri comunali;

g)   programma i lavori del Consiglio comunale ene stabilisce l'ordine del giorno, tenuto conto delle richieste e proposte dell'Assemblea, del Sindaco e della Giunta, delle commissioni, dei singoli Consiglieri, che risultano istruite ai sensi di legge;

h)   promuove e coordina, la partecipazione del Consiglio alla definizione, adeguamento e controllo delle linee programmatiche da parte del Sindaco e di singoli Assessori;

i)    cura i rapporti del Consiglio con l'organo di revisione economico-finanziaria e con il difensore civico;

j)    adempie alle ulteriori funzioni previste dal regolamento.


                                        Art. 21. Il Consigliere comunale

 

1.   Il Consigliere comunale rappresenta la comunità senza vincolo di mandato, con piena libertà di opinione e di voto.

2.   I Consiglieri comunali entrano in carica all'atto della proclamazione o in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio comunale la relativa deliberazione.

3.    Ciascun Consigliere può dimettersi dalla carica presentando le proprie dimissioni al Consiglio comunale; le dimissioni sono presentate con le modalità previste dalla legge, sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono efficacia decorrere dalla data di ricevimento da parte del Comune. Il Consiglio comunale deve procedere alla surrogazione del Consigliere dimessosi entro venti giorni dalla data di ricevimento delle dimissioni e comunque prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto.

4.    Il Consigliere decade dalla carica nei casi previsti dalla legge o da questo Statuto; la decadenza è pronunciata dal Consiglio comunale. Nella stessa seduta in cui il consigliere è dichiarato decaduto il Consiglio comunale provvede alla relativa surroga e alla convalida del Consigliere subentrante.

5.    Il Consigliereè tenuto a giustificare preventivamente, salvi i casi di caso fortuito o forza maggiore, le proprie assenze alle sedute del Consiglio comunale regolarmente convocate. Qualora il Consigliere ingiustificatamente non intervenga a due sedute consecutive, il Presidente del Consiglio, provvede ad informarlo dell'onere di partecipazione alla seduta successiva. Qualora l'assenza si protragga per tre sedute consecutive, in assenza di giustificati motivi, il Consiglio comunale assume le decisioni in merito alla relativa decadenza, tenuto conto delle cause giustificative addotte.

 

Art. 22. Gruppi consiliari

 

1.   I Consiglieri comunali comunicano periscritto al Presidente del Consiglio il gruppo consiliare di appartenenza e il nominativo del capogruppo.

2.   Il Comune, per l'esercizio della funzione dei gruppi e in relazione alle rispettive esigenze, mette a disposizione locali, attrezzature e servizi, secondo criteri e modalità fissati dal regolamento.

3.   Ai gruppi consiliari sono inviate le deliberazioni giuntali in concomitanza con il primo giorno di pubblicazione all'albo e con periodicità settimanale, gli elenchi delle determinazioni dirigenziali, dei decreti sindacali e delle ordinanze.

 

Art. 23. Conferenza dei Capigruppo

 

1.     La conferenza dei Capo gruppo è l'organo consultivo del Presidente del Consiglio comunale; concorre alla programmazione delle riunioni e ad assicurare lo svolgimento dei lavori del Consiglio nel modo migliore.

Art. 24. Prerogative dell'opposizione

 

1.   Il portavoce dell'opposizione è di norma il candidato alla carica di Sindaco che abbia ottenuto più voti dopo il Sindaco eletto. L'assemblea dei Consiglieri di opposizione può sostituire il portavoce con votazione palese a maggioranza assoluta degli aventi diritto.

2.   In particolare il portavoce dell'opposizione può:

a.   prendere la parola in Consiglio subito dopoil Sindaco, nei modi e nei limiti stabiliti dal regolamento;

b.   invitare il Sindaco per il tramite del Presidente del Consiglio a riferire in Consiglio su temi di interesse generale.