Volano: toponimo e sue interpretazioni

a cura di Enrico Tovazzi

L'interpretazione istituzionale del toponimo Volano è descritta, in immagine, dallo stemma comunale,  che raffigura due piante di nocciolo con i rami incrociati e con le radici.

Caratteristiche, che fanno risalire l'origine del nome al latino avellanae, abellana (presso i noccioli). Tuttavia, anche se la presenza dei  “noseleri” è endemica,  nel territorio volanese, nessun toponimo deriva dal  Corylus avellana e negli usi e costumi locali non c'è traccia di attività derivanti dal nocciolo.
L'interpretazione alternativa, del toponimo Volano, è quella di individuarne  origine più antica.

Aiuta in questo, lo studio del territorio, ricco di idronomi (Ischia, Ischiello, Ponte, Val, Gorghe, Rimoni, Moia, Paluet e Paluel, Pozol, Pozze e Pozole, Pioveghe, Palù, Abiol,  Val de l'acqua, Aval,  Aqualort, Fontane, Vas, Nisol, ecc) e della sua storia morfologica, compresa quella del fiume Adige, che prima dell'opera dell'uomo, con le sue ramificazioni (ricordiamo i tre ponti di campagna), sezionava la pianura e lambiva le alture ( dossi), sedi abitative degli antichi volanesi.

Il risultato dell'analisi storica autorizza a derivare l'origine del  toponimo Volano dal celtico Avonland (presso l'acqua). In fin dei conti, nei documenti storici riguardanti Volano, il termine più usato è Avolano e non Avellano.