Blister gratuiti per i cittadini

combattiamo insieme la diffusione della zanzara; ritira gli antilarvali presso l'URP del Comune in Via Santa Maria.

Zanzara tigre: il monitoraggio continua anche nel 2017

identikit e buon regole



Lotta integrata contro la Zanzara tigre

collaborazione tra pubblico e privato



Il Comune di Volano ha aderito anche per il 2017 al Progetto proposto dal Museo civico di Rovereto per il monitoraggio della Zanzara Tigre che prevede la collocazione degli antilarvali nei luoghi pubblici, il posizionamento settimanale delle ovitrappole e la successiva analisi al microscopio, al fine di rilevare la presenza di eventuali focolai presenti sul territorio comunale e poter intervenire tempestivamente adottando i provvedimenti di contenimento della diffusione dell'insetto (costo complessivo Euro 3.000).

Come per l'anno precedente la gestione delle ovitrappole e la relativa consegna presso il MCR di Rovereto verrà seguita dai giovani, estratti tra coloro che avevano presentato la propria candidatura nel mese di aprile e che per l'intera stagione percepiranno un compenso pari ad Euro 500, corrisposto direttamente dal Museo.

Nell'ambito di questo progetto l'amministrazione ha deciso di proseguire con la distribuzione gratuita ai residenti ed aziende dei blister con gli antilarvali, ritirabili presso l'ufficio URP del Comune; siamo convinti, e i risultati dell'anno scorso lo dimostrano, che la collaborazione di ogni singolo cittadino sia basilare per l'ottenimento di risultati apprezzabili rivolti al contenimento dell'Aedes albopictus e alla conseguente riduzione dei rischi sanitari e ambientali correlati alla presenza della zanzara stessa.

Oltre al trattamento dei tombini e delle caditoie i cittadini sono tenuti al rispetto dei provvedimenti contenuti nell'Ordinanza sindacale nr. 23 del 18 aprile 2017; maggiori dettagli ed aggiornamenti sono reperibili sul sito del comune di Volano.

Anno 2017: AAA cercasi...giovane o associazione di Volano

corrispettivo di Euro 500,00 per il servizio di manutenzione ovitrappole.

AAA cercasi:  giovane disoccupata/o residente a Volano e di età compresa tra i 18 e 25 anni o in alternativa Associazione con sede a Volano da inserire nell'ambito del Progetto con il Museo civico di Rovereto.
L'attività consiste nel posizionamento e la raccolta delle ‘ovitrappole' (14 ca.) dislocate sul territorio comunale di Volano, da effettuarsi nella giornata di MARTEDI' e la successiva consegna entro le ore 18.00 presso la sede del Museo Civico di Rovereto.
Il materiale raccolto verrà conservato in un raccoglitore ad anelli e sarà quindi possibile trasportarlo comodamente in corriera/bus, in bici, in motorino o in automobile.
Il monitoraggio inizierà nel mese di maggio e durerà 23 (ventitre) settimane; il compenso per la collaborazione occasionale, riconosciuto direttamente dal Museo Civico di Rovereto, corrisponde ad Euro 500,00 complessivi per l'intera stagione.
Il modulo per proporre la propria candidatura è disponibile sul sito internet e presso l'Ufficio “relazioni con il pubblico” del Comune e andrà consegnato all'ufficio segreteria entro mercoledì 26 aprile 2017.
La selezione, avverrà tramite estrazione a sorte, dando priorità ai giovani che avranno presentato la loro candidatura e solo successivamente alle Associazioni  il giorno 27 aprile 2017  alle ore 17.00 presso la Sala consiliare del Comune di Volano.

Contatti per informazioni  e chiarimenti : Cristina Zandarco - cell. 339 5984886
Link a Modulo da compilare  per la presentazione della propria candidatura presso l'ufficio segreteria del Comune.

Ordinanza nr. 23 del 18 aprile 2017

regole minime di prevenzione

Lotta alla zanzara tigre: primo anno di sperimentazione a Volano

i risultati in Vallagarina



Il progetto “Zanzara tigre” proposto dal Museo Civico di Rovereto è partito nel mese di aprile e si è concluso lo scorso mese di ottobre; ogni settimana è stata svolta un'attività di monitoraggio nei siti individuati per il posizionamento delle ovitrappole e nei casi in cui si rilevava una significativa positività si è provveduto ad allertare con dei comunicati la popolazione residente nella zona, invitando ad usare gli antilarvali distribuiti gratuitamente dall'amministrazione comunale e a adottare le regole minime di sicurezza suggerite dal Museo Civico di Rovereto, indicate anche nella specifica ordinanza comunale emessa ai primi di maggio 2016.

Da quanto rilevato dalle analisi e dai riscontri ricevuti dalla popolazione, il progetto ha sicuramente consentito un controllo della diffusione della zanzara tigre sul territorio comunale,  grazie alle azioni messe in campo dal Comune, come la pulizia delle caditoie e il regolare posizionamento degli antilarvali sul suolo pubblico, e alla altrettanto apprezzabile collaborazione dei privati cittadini e delle aziende locali.

L'Amministrazione coglie l'occasione per ringraziare i ricercatori del Museo Civico di Rovereto e i due addetti alla raccolta e posizionamento settimanale delle ovitrappole: Alice Scudiero e Gianluca Bosetti.

10 Comuni hanno aderito al progetto

opuscolo realizzato dal Museo civico di Rovereto

Progetto: Aedes albopictus

Con delibera di Giunta del 17 marzo 2016 è stata approvata l'adesione al progetto ‘Zanzara Tigre' del Museo Civico di Rovereto che vede già la partecipazione di molti comuni della Vallagarina.
Dopo aver previsto per l'anno in corso la pianificazione della pulizia delle caditoie pubbliche, dislocate sul territorio del Comune di Volano, l'attuale amministrazione ha ritenuto necessario avviare un'attività di monitoraggio tramite il MCR.
Il costo a carico del nostro comune ammonta ad E. 3.500 e comprende la collocazione degli antilarvali nei luoghi pubblici, tramite personale incaricato dal Museo Civico, il posizionamento e la raccolta settimanale  delle ovitrappole e l'analisi dei risultati rispetto alla presenza di eventuali focolai sul territorio comunale, in modo da poter adottare utili provvedimenti di controllo e di contenimento della diffusione dell'insetto.
Le ovitrappole sono dei vasetti di colore nero riempiti d'acqua, in cui viene immersa un'astina di legno, su cui la zanzara tigre depone le uova; l'attività di collocazione, di prelievo e di consegna delle astine al Museo Civico di Rovereto è stata affidata a due giovani disoccupati residenti a Volano (Alice Scudiero e Gianluca Bosetti) risultati estratti tra coloro che si erano candidati lo scorso mese di aprile; il compenso, pari a 50 Euro complessivi per settimana, verrà liquidato direttamente dal Museo Civico e rientra nel costo di cui sopra.
Nell'ambito di questo progetto l'amministrazione ha deciso di attivare contemporaneamente la distribuzione ai privati dei blister con gli antilarvali in modo da poter combattere insieme la diffusione dell'insetto; tali blister possono essere ritirati gratuitamente presso l'ufficio URP unitamente alla locandina realizzata del Museo Civico contenente le regole basilari da adottare.
Confidiamo pertanto nella sensibilità dei residenti al fine di poter controllare al meglio la propagazione dell'Aedes albopictus e ridurre al minimo i rischi sanitari correlati alla presenza della zanzara stessa.

Ordinanza nr. 21 del 2 maggio 2016

Incontro pubblico per la presentazione del progetto

Comune di Volano e Fondazione Museo Civico Rovereto

Comune di Volano e Museo Civico di Rovereto

insieme per combattere la 'Zanzara tigre'

Localizzazione delle 'ovitrappole' posizionate a Volano per il monitoraggio della AEDES ALBOPICTUS (Zanzara-Tigre)

clicca sull'immagine per accedere alla pagina della Fondazione:

Ovitrappole


 

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MCR


 

Progetto 'Monitoraggio Zanzara tigre'tra Comune di Volano e Museo Civico di Rovereto

22 marzo 2016

ZANZARA TIGRE: coinvolgimento dei giovani nell'attività di monitoraggio

progetto Zanzara Tigre in collaborazione con il Museo Civico di Rovereto - marzo 2016

Iniziativa riservata ai giovani disoccupati, residenti a Volano e di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Qui sotto troverai l'avviso con i dettagli del progetto e il modulo da completare e presentare in Comune fino al giorno 14 aprile 2016.

Avviso per la ricerca di due giovani

Modulo per presentazione candidatura

Monitoraggio Museo Civico e Muse

Monitoraggio:  Muse

Monitoraggio:  Museo Civico Rovereto

Origine - diffusione - prevenzione

Importata nel mondo occidentale dall'Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa negli ultimi vent'anni abbondantemente sia negli Stati Uniti che in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale.

L'aspetto caratteristico la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull'addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita.


Grazie alla sua versatilità, la zanzara tigre è riuscita a superare barriere ambientali notevoli: infatti, depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove sono in grado di superare inverni anche rigidi. Il ciclo riprende poi quando si allungano le ore di luce, la temperatura si aggira sui 10 gradi e questi ambienti si riempiono di acqua, spesso anche semplicemente grazie a fenomeni di condensa. A questo punto le uova si schiudono, danno origine a larve e quindi a zanzare adulte che colonizzano poi le zone circostanti secondo un andamento “a focolaio”, cioè in modo non continuo e omogeneo. In Italia, è presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre.


Aedes albopictus è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chidungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell'Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi questo rischio è solo teorico.


Anche la sola puntura della zanzara tigre rappresenta un problema. Si tratta infatti di un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi.
Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un'attenzione medica. La presenza della zanzara tigre in numerosi focolai quindi può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, inibendo i bambini e gli anziani dal giocare e sostare all'esterno nelle ore fresche della giornata, proprio quelle più piacevoli e adatte a questo genere di occupazioni.


Prevenzione


Nei mesi più caldi, quando le temperature medie sono intorno ai 25°C, la zanzara può completare un ciclo di sviluppo in meno di 10 giorni, con un picco di massima densità al culmine dell'estate, tra agosto e settembre. L'azione tesa a contrastarla è di natura essenzialmente preventiva e deve puntare a limitare tutte le situazioni e i comportamenti che ne facilitano la riproduzione e la diffusione.


La strategia di lotta, messa a punto dalle istituzioni sanitarie e dai comuni, si concentra soprattutto sull'individuazione e distruzione dei focolai larvali e sulle campagne di informazione al cittadino al fine di prevenire la possibilità di deposizione delle uova. Un altro aspetto fondamentale è monitorare la diffusione dell'insetto. Per questo, fin dall'inizio degli anni '90, il Laboratorio di parassitologia dell'Istituto superiore di sanità è diventato centro di riferimento per la sorveglianza e il controllo della specie, producendo numerosi studi al riguardo e coordinando un Programma nazionale di sorveglianza della zanzara, sistema che attualmente funziona recependo le segnalazioni effettuate dalle Asl e dai Comuni.


La diffusione della zanzara tigre è tipicamente urbana, e non si ritrova nelle aree rurali, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolta d'acqua. Per questo, è necessario monitorare tutte le zone in cui l'acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all'aperto, le grondaie, ecc. Oltre a un monitoraggio sistematico, effettuato per esempio con l'impiego di ovitrappole, le istituzioni locali dovrebbero provvedere a:


  • pulire i tombini prima dell'inizio dei trattamenti
  • effettuare trattamenti larvicidi perlomeno con cadenza quindicinale nei tombini e in tutte le zone di scolo e ristagno poste in aree pubbliche
  • effettuare interventi mirati a disinfestare le popolazioni di zanzare adulte nelle aree scolastiche e in altre zone dove l'infestazione sia particolarmente intensa. Questi interventi possono essere realizzati con insetticidi di sintesi, i piretroidi, che però hanno caratteristiche molto diverse dal tradizionale Ddt e che non vengono in ogni caso spruzzati in modo indistinto nell'ambiente, ma mirati a zone precise. Sono prodotti in solventi acquosi, e quindi hanno un minore impatto sull'ambiente e sulla salute e sono abbattenti e non persistenti. Non rischiano quindi di generare resistenze, ma hanno un'azione acuta e non cronica, uccidendo le zanzare all'istante. Evidentemente, però, un intervento di questo tipo richiede una preparazione accurata, sia per l'individuazione del sito dove le zanzare si riposano e quindi possono essere colpite, sia per allertare la popolazione che si trova in quella zona
  • mettere a punto campagne informative che coinvolgano i cittadini nella lotta alla zanzara tigre, utilizzando tutte le strategie di coinvolgimento di tutte le fasce della popolazione, come per esempio gli anziani che si recano con frequenza ai cimiteri, che rappresentano una delle aree a rischio di infestazione della zanzara.

I cittadini infatti possono efficacemente contribuire alla lotta cercando di:


  • evitare l'abbandono di materiali in cumuli all'aperto che possano raccogliere l'acqua piovana
  • eliminare l'acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni
  • innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto
  • eventualmente, se necessario l'uso di recipienti per la raccolta dell'acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa
  • pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all'interno durante i periodi freddi. L'abitudine di portare le piante al riparo dai freddi invernali, infatti, è probabilmente una delle cause che generano, all'arrivo della primavera quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate, la schiusa delle uova invernali facilitando notevolmente la diffusione della zanzara stessa nell'ambiente
  • introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini
  • trattare i tombini, e tutti i recipienti posti all'esterno dove si raccoglie acqua piovana, ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia. In particolare, il prodotto più diffuso e consigliato è il Bacillus thuringiensis israelensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell'ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre specie non causando quindi grande impatto, si degrada molto velocemente e quindi non persiste. Questo è indubbiamente un grosso vantaggio sotto il profilo della salvaguardia ambientale anche se obbliga a ripetere il trattamento con una certa frequenza.

I repellenti di sintesi (tipo deet) in forma di crema o spray sono efficaci contro la zanzara tigre, ma devono essere utilizzati con cautela.