Contributi dei cittadini: poesie, racconti, testi, foto ecc.

pubblichiamo i primi testi pervenuti all'Amministrazione Comunale di Volano. Se vuoi contribuire anche Tu ad arricchire di contenuti il sito istituzionale del Comune di Volano invia una mail all'indirizzo: web@comune.volano.tn.it o consegna la documentazione presso l'ufficio URP.

Un albero chiamato 'ARNALDO'

a cura di Maurizio Panizza che ringraziamo per averci consentito la pubblicazione

Chissà se nei giardini di qualche scuola italiana ci saranno ancora dei grandi alberi a fare ombra ai cortili d'estate. Chissà...
Se fosse realmente così, se cioè qualche albero si fosse salvato dal tempo e dagli uomini, è possibile - anzi probabile - che quelle antiche piante siano le stesse messe a dimora il secolo scorso in ricordo di un personaggio italiano assai importante.
Era il 1931 e mancavano pochi giorni a Natale, quando Benito Mussolini mandò un telegramma a tutte le scuole del Regno ordinando di piantare “in memoria del defunto, una quercia, simbolo di forza, di maestosità e di vita eterna.”

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Festa della Zeriola

poesia scritta da Giuseppe Zucchelli

L'albero e il politico

autore: Pio Prugnola

Il politico affonda le sue radici nella società che ha apprezzato in lui la persona adatta ad amministrare la cosa pubblica e rappresentare tutto il popolo che democraticamente ha posto il proprio voto nell'urna.

Anche l'albero affonda le sue radici nel terreno, dove il seme si è schiuso, ha germogliato ed è cresciuto irrobustendosi.

L'albero succhia dalla terra sole quanto basta alla propria vita. le foglio sono tutte uguali, sia di forma che di colore: donano ossigeno e assorbono anidride carbonica. Anche i frutti sono tutti uguali di forma, di colore e di sapore.

Il politico fa altrettanto con il suo elettorato ?
Tratta tutti alla stessa stregua ?
Cerca il bene di tutti ?

La chioma dell'albero ripara dalla calura e dalla pioggia il viandante: tra i suoi rami si posano e nidificano gli uccelli. Le creature stano bene accanto a lui e si sentono protette. A fine stagione, in autunno, le foglie ingialliscono e cadono: restano i frutti che con il loro sapore allietano la mensa della umanità. Tra i rami spogli dell'albero amico trovano riposo gli uccelli migratori. burrasche, venti, grandine, alluvioni minano la pianta e l'uomo, ma conforta la speranza di risorgere.

Il politico che ha ben operato, sa cedere ad altri il servizio alla politica, sapendo che dei suoi frutti gustosi potranno beneficiare non solo quanti lo elessero, ma tutta la società.

L'albero vecchio è destinato a scaldare l'uomo o a trasformarsi in un bel mobile o in un utile attrezzo.

Il politico che ha ben servito attende sereno il Voto dato da un Elettore misericordioso e giusto che di Amore se ne intende!

Res Publica

autore: Pio Prugnola

Il muratore impasta i materiali per fare la malta. Prende della sabbia e del cemento e incomincia ad impastarli, ma l'impasto non si amalgama finché non si aggiunge l'ACQUA.

Stessa cosa accade in acciaieria. L'operatore prepara ferrite, carbonio, cromo, vanadio ecc. ; amalgama finché non si  mette il tutto nel forno al FUOCO.

ACQUA e FUOCO  in questi casi sono necessari per fondere i vari componenti.

Questi simboli rappresentano in tutte le classi sociali le varie persone che le compongono.

L'ACQUA e il FUOCO rappresentano le diversità di pensiero di cui è fatta la nostra società, ma democraticamente si incontrano, possono anche scontrarsi, ma per il bene del popolo intero, devono trovare l'accordo per gestire al meglio la “COSA PUBBLICA”