Padre Luigi Rosi

a cura di Umberto Moientale



LUIGI ROSI (ISOR)

è nato ad Innsbruck (Austria) il 16 aprile 1915. Dopo una infanzia intessuta di sofferenze e di privazioni, trascorsa in larga parte all'Istituto di S.Ilario, decide di dedicare la sua vita alla assistenza alla gioventù orfana e disadattata ed entrò  a far parte della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione nel 1930. Fu ordinato sacerdote il 19 luglio del 1939. Ha chiuso la sua esistenza terrena venerdì 24 marzo 2006 a Milano. É sepolto a Saronno.

Con queste scarne informazioni fissiamo i punti iniziali e finali di un'esistenza, ma non i passaggi vitali di una persona, Di padre Luigi Rosi, in arte ISOR, possiamo scrivere un romanzo per la ricchezza di eventi di cui si è fatto protagonista e che spaziano dal suo iniziale amore per lo studio classico della musica, pittura e poesia. La cultura universitaria, appresa alla Gregoriana di Roma e da maestri di primo livello, si trasforma in azione impegnando le sue giovanili energie a vantaggio dei ragazzi più poveri del Sud Italia. In Sicilia compie azioni straordinarie con attività culturali  (banda, coro, manifestazioni pubbliche) e si rende protagonista di esodi biblici per salvare tanti ragazzi dalle sorti della guerra e dai bombardamenti. Scrive pagine di grande carità lottando contro la fame e il rischio di infezioni. Opera da uomo immedesimato del dolore e del disagio altrui con forza e sensibilità, figlia  della sua infanzia a sua volta povera e travagliata. In seguito ricopre responsabilità all'interno della Congregazione e vive un periodo di vivacità nell'animare altri religiosi nell'impegno e nella dedizione agli altri. In questo periodo coltiva sempre le sue passioni artistiche, si perfeziona in composizione musicale e partecipa a vari movimenti e circoli culturali dove apporta un suo personale contributo premiato tra l'altro con l'Ambrogino d'oro, massima onorificenza dell'Amministrazione Comunale di Milano.

Nella sua lunga vita, di quasi 91 anni, mette a frutto la ricchezza di tanti doni e qualità che gli permetteranno di servire il prossimo con una spiccata sensibilità artistica e con la ricerca di perfezione che persegue in ogni cosa. Un'ansia che lo condusse a scrivere riflessioni, a pitturare, a comporre musica e versi, a sintetizzare pensieri dal sapore amaro e a denunciare le ipocrisie del vivere umano ed ecclesiale.

Parlava molto Padre Rosi: aveva un forte bisogno di comunicare e di essere ascoltato. I suoi ultimi trent'anni di vita sono raccontati, come scrive nel testamento, "nei quadri, nelle musiche e in particolare nei miei libercoli Gocce di saggezza, Colloqui, Viva la speranza, e ultimo: Saggezza umana e cristiana in pillole".

É la sua eredità.

Ricordando padre Luigi Rosi - 4 gennaio 2017

evento organizzato da Umberto Moientale della Commissione Cultura di Volano con la collaborazione di Claudio Vicentini maestro del Coro Liturgico Santa Cecilia di Volano

Nel file PDF sono pubblicate le poesie lette durante la serata da Meri Potrich e Mauro Calliari.