Due lapidi sul vecchio municipio di Volano

a cura di Enrico Tovazzi


Entrambe le lapidi ricordano il medesimo evento: Domenica 3 novembre 1918 i primi soldati italiani, liberatori o invasori, conformemente al punto di vista geo-politico, ma inconfutabile dal punto di vista storico, entravano in Volano. Quel giorno il tricolore sabaudo sostituiva il bicolore asburgico.

L'esistenza di due lastre commemorative per il medesimo fatto sollecita la curiosità e attiva la ricerca delle motivazioni. A prima vista affiora l'idea  che una completi l'altra, cioè, che in una siano stati dimenticati alcuni protagonisti dell'evento e l'altra ripari il torto fatto. L'esame delle scritte riportate sulle lapidi e la lettura delle relazioni militari susseguenti al momento storico, aiuta a comprendere il valore di entrambi i “marmi parlanti”. La differenza sostanziale tra i due “racconti”  sta nella descrizione dei corpi militari e dei loro condottieri principali. In una risaltano con precisione militare i nomi dei reparti: gli Arditi, gli Alpini, gli Artiglieri al comando di Giovanni Faracovi e non sono menzionati i Cavalleggeri;  nell'altra sono messi in primo piano i Cavalleggeri d'Alessandria con il condottiero Ernesto Tarditi e i due caduti in combattimento e passano in forma anonima gli altri reparti.........

continua sul PDF