Descrizione
La pieve della Purificazione di Maria, nominata fin dalla fine del XII secolo, venne ricostruita nelle forme attuali alla metà del Settecento, su iniziativa della comunità che commissionò i lavori a due dei più valenti architetti lagarini dell'epoca: Giuseppe Antonio Sartori (abside) e Bernardo Tacchi (facciata). L'interno è impreziosito da otto altari in marmi policromi, diversi dei quali risalenti alla grande tradizione scultorea settecentesca delle botteghe castionesi (Francesco Passerini, Valentino Villa, Giovanni Antonini). Fra le pitture da segnalare senz'altro le grandi tele settecentesche del veronese Bartolomeo Zeni.