Descrizione
Il Finonchio, nella parte di pertinenza di Volano, si può definire, senza che qualcuno si offenda, una montagna turisticamente povera; se paragonata al vicino altopiano di Folgaria, addirittura insignificante. Per i suoi fedeli innamorati però è proprio questa caratteristica a conferire particolare preziosità a questa montagna: essendo turisticamente poco attraente è rimasto un regno di verde e silenzio. Si può camminare per ore e ore nel bosco, anche in una domenica di piena estate, senza incontrare anima viva Sempre ammesso che gli animali ne siano privi: infatti non è raro imbattersi specialmente in caprioli e camosci; ma anche la lepre, lo scoiattolo, il ghiro, la volpe e una certa varietà di serpenti abitano con discrezione, senza dare nell'occhio, la nostra montagna; l'orso invece ancora non è comparso ma pare sia lì lì per arrivare.
E' facile avvistare anche aquile, falchi, poiane. Non mancano ovviamente nemmeno i volatili minori.
La vegetazione è piuttosto ricca. Ci sono in particolare dei magnifici faggeti e, in alto, boschi di aghifoglie. Grandissima è la varietà di fiori, specialmente sui prati verso la sommità. Quando la stagione è propizia, gli appassionati sanno anche trovare degli ottimi funghi.
Il Finonchio costituisce una ricchezza incommensurabile per la comunità di Volano. Storicamente ha integrato l'economia agricola soprattutto con il legname e il fieno – e peraltro anche al giorno d'oggi prosegue la tradizione del lotto di legna in favore dei censiti che lo richiedano – ma il suo valore più grande è paesaggistico-ecologico-ambientale.
Senza la sua montagna – è appena il caso di ricordarlo per i distratti - Volano perderebbe la sua specifica identità.