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Posizione della chiesetta di S.Cecilia

«Circa alla mezzavia di quell'altissima rupe che s'innalza a mattina di Castel Pietra, chiamata il Cengio Rosso, nel territorio di Volano, esiste una piccola Capelletta eretta l'anno 1611».

 Così scriveva nel 1830 don Francesco Guella, arciprete di Volano, in una lettera indirizzata alla Curia di Trento. Mentre un secolo dopo don Giovanni Battista Chiocchetti, altro ottimo arciprete di Volano, nelle sue notizie storiche sulla parrocchia e sulla chiesa di Volano osservava:

 «Questo romitaggio si trova in un incavo del Zengio Rosso presso Castelpietra in territorio di Volano. Dal basso della valle nulla si vede, anzi parrebbe impossibile che ci sia qualche cosa di più dei nidi del passero solitario. Eppure vi è un piccolo piazzale e addossata alla rupe a strapiombo la capellina con due piccoli locali, dei quali uno serve da ripostiglio, l'altro da cucina per i visitatori. Dal ciglio del piazzale si domina la valle dell'Adige da Trento fino a Rovereto, si vede il fiume azzurro snodarsi attraverso le campagne e i paesi accostati ai piedi dei monti».

 E in vero l'eremo di S. Cecilia è collocato in luogo tanto suggestivo che se non può competere con quello di S. Colombano (Rovereto) per antichità e forme architettoniche, certo lo supera per l'arditezza della posizione, così che il visitatore è diviso tra lo sgomento provocato dall'imponente (e incombente) parete del Cengio Rosso e l'emozione suscitata dalla stupenda vista sulla sottostante valle dell'Adige.

 Siamo pochi chilometri a sud di Trento, in quel tratto di valle che prende il nome di Val Lagarina (capoluogo Rovereto), sulla sponda sinistra del fiume Adige. In prossimità della collina sulla cui sommità si staglia, come una nave, la suggestiva sagoma di Castel Beseno, le fertili campagne del fondovalle sono delimitate verso est da ripide bancate rocciose che culminano nel massiccio sedimentario del monte Finonchio (m. 1603). Il fondovalle è dominato dal corso lento del fiume Adige. E' zona di vigneti e di castelli. Sulla destra Adige si scorgono i profili delle rocche di Nomi, Castel Barco, Noarna e più su Castellano; a sud Pradaglia e sopra questo, là in fondo, Castel Corno. Sulla sinistra Adige, vicino a quello di Beseno, costruito sui resti di un'antica, enorme frana si trova Castel Pietra, dalle tipiche forme architettoniche di residenza fortificata. Dietro il maniero, la parete del Finonchio mostra ancorala ferita causata dalla frana, una grande fessura verticale che la luce del sole pomeridiano colora di un arancio brillante e che da il nome dialettale alla rupe: el Zéngio róss.

Sul lato destro della fessura, chi dalla valle volge lo sguardo alla parete scorge una piccola, ripida balza coperta di vegetazione, ma nessun segno lascia intuire che proprio lì, abbarbicata alla roccia, invisibile dal fondovalle, sorga una piccola chiesetta tanto cara agli abitanti di Volano: S. Cecilia.

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Pagina pubblicata Venerdì, 01 Dicembre 2017

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